VEDEMECUM DELL’IMPRENDITORE AI TEMPI DEL COVID-19

MatteoNews

L’emergenza sanitaria relativa all’epidemia di Covid-19 coinvolge tutti gli aspetti della vita delle imprese italiane. È una sfida improvvisa ed epocale, che va affrontata, al fine di salvaguardare l’esistenza stessa dell’azienda, con un piano globale che coinvolga ogni aspetto dell’impresa. Un piano che parte dalla gestione dell’emergenza ma coinvolge variabili strategiche. Proviamo qui a rappresentare un “quadro di controllo” delle diverse variabili da considerare.

Le variabili urgenti

  • Lavoro

Chi prosegue l’attività deve dotarsi di tutte le misure di precauzione per i lavoratori, tenendo conto delle norme sulla sicurezza. Devono essere organizzate e gestite le forme di smart working con attenzione anche al tema della sicurezza dei dati. Per le attività sospese andrà valutato il ricorso a cassa integrazione o alla scelta di utilizzare ferie e permessi avendo riguardo al diverso consumo di cassa, al livello probabile di saturazione della produzione alla probabile ripresa, salvaguardando in ogni caso le esigenze dei lavoratori.

  • Contratti in essere

È necessario effettuare una valutazione dei contratti attivi e passivi (commerciali, locazione, appalti, ecc.) pesando i possibili effetti dell’emergenza. Vanno prese in considerazione le ipotesi di sopravvenuta impossibilità o eccessiva onerosità, con eventuali richieste di rimodulazione dei corrispettivi.

  • Bilancio

Benché ci sia stata una proroga dei tempi concessa dal D.L. 18/2020 è strettamente necessario chiudere i bilanci 2019, fornendo anche le prime indicazioni sull’impatto del Covid-19 nel corso del 2020. Attenzione prioritaria all’esistenza della continuità aziendale. Le perdite stimate ad oggi devono essere recuperabili o comunque non devono intaccare il capitale sociale minimo per legge, altrimenti occorre tempestivamente deliberare i rimedi previsti dalle norme del codice civile.

  • Finanza

Di fondamentale importanza è la verifica delle disponibilità di cassa, il credito disponibile e il fabbisogno a breve, valutando la possibilità di fare ricorso a forme finanziarie agevolate (D.L. 18/2020) o di avviare i contatti con gli istituti di credito con cui si opera al fine di ottenere la moratoria.

La ripartenza

  • Ordini e nuovi contratti

È opportuno effettuare una valutazione delle scorte presenti in magazzino, così da pianificare la situazione di approvvigionamento necessario per la produzione. L’attività, per i gruppi strutturati, potrebbe ripartire anche in stabilimenti/Paesi diversi. Di pari passo si dovrà considerare e confermare il portafoglio ordini dei clienti. Sarà  inoltre necessario effettuare un controllo sulle forniture di servizi per il trasporto e la consegna di materie prime e prodotti finiti.

  • Budget e finanza

Sarà strettamente necessario rielaborare i budget previsionali, che, con ogni probabilità, non saranno univoci: sarà opportuno elaborare piani diversi a seconda delle ipotesi di durata dell’emergenza e sulla conseguente ripresa dell’attività. Fondamentale valutare il fabbisogno finanziario necessario alla ripresa e le modalità per reperire le risorse necessarie.

Le valutazioni strategiche

  • Produzione e investimenti

In un’ottica di profondo riesame della posizione della propria azienda sul mercato, in taluni casi sarà possibile inserire anche valutazioni strategiche sulla riconversione o riorganizzazione della produzione e/o del business model di riferimento, sviluppando i relativi piani di finanza straordinaria. Anche i business plan strategici a medio periodo vanno rielaborati, rivedendo il piano degli investimenti programmato alla luce del nuovo scenario. Bisognerà lavorare con estrema elasticità: difficilmente, nel breve periodo, sarà possibile avere chiarezza su come sarà il mondo dopo l’emergenza da Covid-19.

  • Operazioni straordinarie

La rivoluzione della pandemia potrà anche innescare nuove aggregazioni e/o acquisizioni. Subito dopo la crisi del 2008 si verificò un rallentamento di queste operazioni, con la prevalenza di operazioni di natura industriale rispetto a quelle di matrice finanziaria (soprattutto acquisizioni da parte di compratori industriali forti che trovarono interessanti occasioni in aziende in temporanea difficoltà). Questa dinamica potrebbe essere ragionevole anche nell’attuale situazione: sarà importante, soprattutto per le PMI, sviluppare una visione complessiva e strategica che eviti loro di diventare “prede” nel prossimo futuro.
Un importante ruolo potrebbero averlo anche nuove norme che stimolino l’aggregazione tra imprese rafforzando il beneficio fiscale già in vigore (ad esempio consentendo una deduzione accelerata di marchi ed avviamenti, riducendo i vincoli e permettendo la trasformazione in credito d’imposta con immediata fruizione dal punto di vista finanziario).

Il quadro di emergenza

1. Contratti
Nell’analisi dei contratti in essere si possono valutare gli elementi di sopravvenuta impossibilità (art. 1256 del Codice Civile) ed eccessiva onerosità sopravvenuta (art. 1467 c.c.), nonché eventuali clausole di forza maggiore. È possibile che ne derivi la risoluzione o comunque la rinegoziazione di alcuni accordi.

2. Finanza
Il cosiddetto Decreto “Cura Italia” prevede alcune agevolazioni (fondo di garanzia per PMI, sostegno finanziario a prestiti già erogati, mutui ipotecari) da valutare anche in funzione della zona di residenza dell’impresa.

3. Budget
Le previsioni a breve e medio – lungo termine dovranno tener conto di scenari alternativi, condizionati da elementi imprevedibili: la durata dell’emergenza ed i tempi per il ritorno alla normalità.

4. Bilancio
L’assemblea che approva il bilancio 2019 può essere tenuta entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (art. 106 del D.L. 18/2020). Le riunioni possono essere tenute in teleconferenza, in modalità semplificata rispetto alle previsioni degli statuti.

5. Fisco e tributi
Il D.L. 18/2020 non contiene misure strutturali di supporto, ma si concentra su proroghe di adempimenti e versamenti. Sono previsti alcuni crediti di imposta (es. per la sanificazione dei locali), ma gli interventi a supporto del rilancio arriveranno con futuri provvedimenti.